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Come proteggere la pelle dall'inquinamento

inquinamento e danni alla pelle
martedì 9 gennaio 2018
Lo sai che l’inquinamento atmosferico può avere effetti negativi sul benessere della pelle e farla invecchiare più velocemente?
Scopri come l’ambiente in cui vivi può influire sull’invecchiamento cutaneo.

​​​inquinamento danneggia pelle​L’inquinamento invecchia?

Fino a 15 anni fa si credeva che il rallentamento delle attività cellulari fosse in gran parte causato dall’eredità genetica. 
È stato dimostrato che è esattamente il contrario: è determinato per il 60-80% da ambiente esterno e stile di vita e solo per il 20-40% da fattori genetici.

Un ambiente favorevole, infatti, permette alle cellule di replicarsi correttamente, mentre gli stress ambientali influiscono negativamente.
Fattori ambientali che accelerano l’invecchiamento cutaneo possono essere:
  • Raggi infrarossi, UVB, UVA corti e UVA lunghi
  • Inquinamento (metalli pesanti, PM2.5 e PM 10…)
  • Fumo
  • Mancanza di sonno
  • Stress
  • Alimentazione scorretta
  • Temperature estreme

​Gli effetti dell’inquinamento sulla pelle

La ricerca scientifica ha individuato alcuni indicatori, detti biomarcatori, che permettono di valutare gli effetti dell'esposizione all’inquinamento. Sostanze protettive come lipidi essenziali, ceramidi e vitamina E diminuiscono, impoverendo la pelle.
Se questa “aggressione” persiste, si insatura un meccanismo di infiammazione cronica. Infiammazione misurabile attraverso la presenza di particolari proteine che la cute produce per difendersi o per segnalare uno stato di allerta.

Quali sono i segni di una pelle “inquinata”?

Gli effetti visibili dell’inquinamento sono quelli tipici di un precoce invecchiamento cutaneo:
  • opacità
  • discromie cutanee
  • perdita di elasticità
  • alternanza di zone secche e sebacee
  • arrossamenti localizzati

L’inquinamento preoccupa solo chi vive in città?

Assolutamente no. 
L’inquinamento urbano è impattante, ma anche altre attività umane come allevamento e agricoltura emettono sostanze nella troposfera: la parte dell’atmosfera più vicina al suolo.
Queste sostanze si spostano anche su notevoli distanze e possono poi ristagnare in zone lontane dalle città ma meno ventilate.

Come limitare gli effetti dell’inquinamento sulla pelle?

La prima regola è una corretta pulizia del viso, da eseguire tutti i giorni mattina e sera. 
Non basta sciacquarsi perché l’acqua da sola non riesce a liberare la pelle dalle impurità.
La detersione del viso deve essere molto delicata e fatta con prodotti specifici, non schiumogeni e capaci di catturare e asportare depositi di smog e sporco.
Per questo latti detergenti e soluzioni micellari sono la soluzione ottimale. 
Il comune sapone invece, usato ripetutamente, potrebbe irritare la pelle.

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Beauty routine anti-inquinamento

Dopo la pulizia del viso, il secondo passo della beauty routine anti-inquinamento è proteggere la pelle del viso tutto l’anno con filtri solari che schermino sia i raggi UVA e UVB sia gli infrarossi.

Inoltre è importante rinforzare la barriera cutanea.
Come abbiamo detto prima, infatti, l’inquinamento impoverisce la pelle di alcuni suoi costituenti. Possiamo quindi intervenire ricreando lo strato di protezione della cute, usando ad esempio cosmetici a base di lipidi epidermici. Questi creano un film difensivo che trattiene le sostanze dannose in superficie, impedendo loro di penetrare nella pelle.

Cosa fare se l’inquinamento ha danneggiato la pelle?

È possibile agire con principi attivi antiossidanti e anti radicali liberi, come Vitamina C e polifenoli, sia applicati esternamente sia introdotti attraverso la dieta o integratori alimentari.
Inoltre possiamo detossificare la pelle con attivi come l’IsopalmideTM utilizzato ad esempio nella CREMA ANTIROSSORE SPF 15 Mirtillo e B​ioflavonoidi.

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